Intro

INTRO

Il grande successo riscosso dalla fiction televisiva “Il Commissario Montalbano”, fin dal primo episodio (Il ladro di merendine nel 1999), ha portato sotto gli occhi di molte persone scenari fino ad allora poco conosciuti, stimolando fin da subito una grande curiosità. Riportare su una pellicola quanto narrato in un libro richiede infatti grande meticolosità e accortezza, perché è molto difficile riuscire a trovare dei luoghi naturali che rispecchino quasi alla perfezione quelli narrati nei romanzi. Ma è proprio qui che risiede il segreto del successo, ovvero nella scelta della provincia di Ragusa come luogo ove ambientare le avventure del Commissario più famoso d’Italia. La provincia Iblea, con i suoi scenari barocchi e con un paesaggio naturale unico, che partendo dalle alture iblee, attraverso i suoi tipici muri a secco e qualche masseria, si snoda fino a raggiungere il mare arginato da splendide spiagge dorate, offre uno scenario perfettamente parallelo a quello descritto da Camilleri nei suoi romanzi. La bellezza dei paesaggi si fonde poi con un patrimonio folkloristico e gastronomico unico nel suo genere, frutto del lasciato culturale delle varie popolazioni succedutesi nell’isola nel corso dei secoli. Sono questi gli elementi che hanno consentito alla fiction di ottenere il successo raggiunto, riassumibili nella bellezza unica dei luoghi che hanno fatto da cornice. Attraverso un’ampia rassegna paesaggistica piena di storia, cultura, sapori e tradizioni si spera dunque di stimolare la curiosità e la voglia di visitare questo particolare angolo di Sicilia, uno dei pochi che ancora oggi riesce a conservare un fascino d’altri tempi e che non a caso possiede opere e luoghi dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Translate »